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VincenzoLancia
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VII Premio Lancia - 2008

Nasce a Borgosesia il giorno 8 aprile del 1927.

Dopo le elementari si iscrive all'Istituto Tecnico "Guglielmo Marconi" per poi proseguire gli studi di Ragioneria a Novara presso l'Istituto Mossotti. Conseguito il diploma di Ragioniere decide di continuare gli studi all'Università di Torino presso la Facoltà di Economia e Commercio. Intanto la sua passione per la montagna è già più di un germoglio senza peraltro dimenticare gli impegni nei confronti del padre che ha un'avviata attività commerciale di coloniali e affini che lo porta a visitare tutti i comuni della Valsesia e della Valle Strona e di stringere quindi rapporti anche strettissimi con le genti delle vallate ai piedi dei monti. La morte del fratello Carlo provoca una battuta d'arresto negli studi. Siamo appena dopo la guerra. Per Raiteri l'unico sfogo al dolore è la montagna. Vuoi rimuovere Torino dalla sua memoria. Tutto quanto ha già acquisito non può essere gettato alle ortiche. Ritrova se stesso a Pisa, ospite in un convento. In questa tranquillità  consegue la Laurea in Economia e Commercio presso la prestigiosa Normale. Intanto ha conosciuto Luisa Festa Bianchet che con lui condivide la passione per i monti. Il modo di sentire e di affrontare la vita è il medesimo. Nel 1952 si sposa. Arriveranno a riempire la casa Monica, Carlo, Manuela, Anita e Mattia.

Luisa, diplomata al Conservatorio, insegna. Ovidio Raiteri prende in mano le redini della ditta del padre ma appena è possibile calza gli scarponi, affardella lo zaino e parte per le vette. Gli sono maestri Franco Barchietto e Adolfo Vecchietti.

Nel 1945 è tra i fondatori della Sottosezione del CAI di Borgosesia che raccoglie, fin da subito, circa 200 soci. Il rifugio del Tovo vede la luce, anche, grazie a Raiteri.

Nel 1954 Raiteri, con altri pionieri, costituisce il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino. E' un momento epocale, per la prima volta, il territorio nazionale ha una copertura per il recupero di chi è in difficoltà in montagna.

Grande organizzatore, dirige splendidamente le varie Stazioni, creando una coesione tra gli operatori che ha dell'incredibile. Per 26 anni rimane alla guida della Delegazione Valsesia Valsessera andando anche a ricoprire, sotto la presidenza Toniolo, la carica di Vicepresidente

Nazionale.

Nel 1959 si adopera, in Alagna, per la nascita dell'Associazione Amici delle Guide con lo scopo di valorizzare, far conoscere ed apprezzare la professionalità delle Guide Alpine della Valsesia. Bisogna attendere il 1964 per vedere realizzata un' altra idea di Raiteri. Sul Monte Tovo viene inaugurato l'Altare di Roccia costruito con le rocce provenienti da tutti i monti

d'Italia. Su questo stesso altare nel mese di ottobre di ogni anno viene celebrata la Messa in occasione della Cerimonia della Benedizione dei Ceri a ricordo di tutti i Caduti in Montagna. Ovidio Raiteri non si ferma. Il suo infinito amore per la montagna non tollera di vedere rovinate dagli insulti del tempo e dall'incuria degli uomini i numerosi piccoli monumenti d'arte e di fede che costellano le vallate valsesiane. Promuove e battezza allora "Montagna Antica-Montagna da Salvare". E' il 1973.

Nel corso del 1982 Raiteri rispolvera il "Rosario Fiorito" che aveva visto la luce nel 1600 ma che con i primi anni del Novecento era andato a morire. 

Non è soddisfatto. La montagna va fatta conoscere ed apprezzare. Si prodiga dunque con "I Sentieri dell'Arte" di conservare e divulgare, su larga scala, tutti gli interventi effettuati per la salvaguardia del patrimonio montano. Oggi gli itinerari sono dieci.

Istituisce, con un gruppo di amici, il Premio "Fabbriciere di Montagna" per sottolineare l'impegno prezioso di coloro  che si prendono cura delle chiese, delle cappelle e degli oratori sugli alpeggi remoti.

Ogni anno al Col d'Olen promuove la Messa a ricordo dei Portatori, mitiche insostituibili figure di un alpinismo romantico.

Raiteri rappresenta l'esempio emblematico di chi, silenziosamente, fa la traccia nella neve, senza mai alzare la testa con la grande umiltà che solo le anime cristalline come l'acqua di roccia posseggono.

  

Ovidio Raiteri