Home
Premiati
Premiati
Premiati
Premiati
Premiati
Premiati
Premiati
Premiati
Premiati
Premiati
Premiati
VincenzoLancia
ComunitàMontana
ValsesiaLanciaStory
Home
Info
Info

V Premio Lancia - 2004

Nasce nel 1958, a Gardone Val Trompia, in provincia di Brescia. E' degno figlio di questa terra concreta e operosa, dove lo spazio per i sogni è scarso e dove l'infanzia dura troppo poco. Nel 1976 entra alla Scuola Militare Alpina della Guardia di Finanza di Predazzo. Il 1977 lo vede a Passo Ralle al Corso Multistagionale che gli conferisce la preparazione adeguata per operare come Soccorritore. Dal 1978 presta servizio presso la caserma della Guardia di Finanza di Alagna. Nel 1981 diventa Guida Alpina e, dal 1987 al 1991, opera come istruttore delle Guide Alpine.

Conta al suo attivo circa 200 vie classiche dell'arco alpino, tra cui diverse prime salite, oltre a prime ripetizioni invernali.

Il Monte Rosa è entrato a pieno titolo nel suo cuore. E' la sua palestra, il suo istruttore, l'amico difficile e ribelle di cui non si può fare a meno, anche a costo di violenti litigi.

Nel Continente Americano ha conquistato nel 1984, dalla parete nord, il Puscanturpa, 6090 m. Dieci anni dopo è sulla vetta del Mc Kinley 6194 m. Il motivo di quella spedizione non è la vetta ma il recupero del corpo di Gianni Calcagno da alcuni anni esposto alle ingiurie degli elementi.

Nel 1997 tocca all'Aconcagua, 6959 m. La parete sud del Manaslu, 8156 m., è raggiunta nel '93. Nel 1994 tocca al Lhotse, 8596 m. E' il 1996 l'anno in cui Mondinelli calpesta la vetta dello Shisha Pangma, 8013 m. L'anno seguente tocca al Cho Oyu, 8201 m. Durante la discesa, subito sotto la vetta, salva la vita ad un alpinista italiano, probabilmente abbandonato dai suoi.

Nel 2000 interrompe il suo secondo tentativo per raggiungere la vetta dell'Everest. E' sfinito. Tre salite fino a quota 8600 m. l'hanno svuotato di ogni energia, soprattutto l'ultima per andare a recuperare una ragazza in pericolo. La raggiunge, la trascina fino al Campo Base Avanzato. La ragazza presenta gravi danni da congelamento ma è salva. Questo sforzo gli impedirà ulteriori tentativi.

In soli cinque mesi nel 2001 raggiunge la vetta dell'Everest, il tetto del mondo, 8848 m. il Dhaulagiri, 8156 m., il Gasherbrum I e II, rispettivamente di 8068 m. e 8035 m. La salita sul Makalu, 8475 m., arriva nel 2002.

Nel 2003 apre una nuova via sul Kanghenjunga, 8603 m e nello stesso anno è per la seconda volta sullo Shisha Pangma.

Tutte le salite sono state effettuate senza ossigeno ma non è questo che contraddistingue Silvio Mondinelli. La sua diversità sta nel fatto che sa abbassare lo sguardo fino a terra, dove vivono gli uomini, dove soffrono, dove piangono ma continuano a vivere, in compagnia della povertà e dell'ignoranza. Per questo Mondinelli avvia un progetto in Nepal, concepito assieme all'amico Renato Andorno, purtroppo scomparso, per la costruzione di una scuola elementare a Namche Bazar a 3450 metri, nella Valle del Khumbu. La scuola viene inaugurata nell'ottobre del 2000. Ora circa 80 bimbi la frequentano.

E' uno dei fondatori dell'Associazione "Amici del Monte Rosa Onlus" che attualmente è impegnata nella realizzazione di un piccolo ospedale di Pronto Soccorso, con possibilità di brevi degenze, a Malheku, tra Pokhara e Kathmandu. In ogni spedizione non ha mai dimenticato lo spirito romantico dell'alpinismo, privo di cinismi ed egoismi, spirito nel quale trova posto solo il rispetto per la montagna e per se stesso. Forse per questo il suo soprannome, conosciuto in tutto il mondo, non solo alpinistico, è "Gnaro" (bambino), perchè con l'ingenua freschezza dei sentimenti dell'infanzia affronta le situazioni più difficili.

Il "Gnaro" che c'è in lui è la molla che lo ha spinto e lo spinge ad atti di grande solidarietà umana.

Perchè un bambino non calcola mai ma agisce con cuore.  

Silvio Mondinelli